La mafia uccide solo d’estate: la serie tv nata in seguito all’uscita del film “La mafia uccide solo d’estate” del 2013, diretto e interpretato da Pierfrancesco Diliberto (Pif ), e ora con protagonisti a Edoardo Buscetta, Andrea Castellana, Claudio Gioè, Nino Frassica e Anna Foglietta. Leggi la recensione dei primi due episodi.

 

“La mafia uccide solo d’estate” è stato il fenomeno cinematografico del 2013 e adesso sbarca finalmente anche sul piccolo schermo in una versione leggermente diversa, con altri intepreti, ma gli stessi fortissimi messaggi. La prima cosa che incontriamo è la voce narrante di Pif (leggi del nostro incontro con lui), splendido regista e sceneggiatore del film e ora anche con un ruolo primario nella fiction in onda su Rai 1 sulle vicende della famiglia Giammaesi. .La trama non è così scontata e non è soltanto il giallo di un omicidio, ma gira attorno a molte vicende che si incastrano alla perfezione e il tocco di Pif come voce narrante è la ciliegina sulla torta in degli ingredienti che si amalgamano in modo ottimale.

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Le prime due puntate si intitolano ”La mafia non esiste” e “Fidejussioni e vecchie minchiate” e riescono sempre a tenere coinvolto lo spettatore. Salvatore (Edoardo Buscetta) si innamora della nuova compagna di classe Alice (Andrea Castellana) che sfortunatamente viene fatta sedere per volere dell’insegnate accanto ad un suo compagno Fofò. Dopo aver cercato vari rimedi per conquistarla non riesce comunque ad uscirne vincitore , ma a Palermo gira da sempre il detto “di donne si muore”.  Proprio come gli aveva raccontato quel poliziotto Boris Giuliano (Nicola Rignanese), che vedremo avrà una parte rilevate all’interno della storia.

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Salvatore prende alla lettera tale detto e decide di lasciare la sua “amata” Alice nelle mani del suo compagno Fofò. Nel frattempo Lorenzo (Claudio Gioè), padre di Salvatore, assiste a un omicidio di mafia e mangiato dal rimorso di non essersi preso la responsabilità di confessare si reca in chiesa da Frà Giacinto (Nino Frassica, per una volta è lui il prete) che attraverso una chiacchierata a dir poco divertente riesce ad eluderlo dal compiere un passo così pericoloso in una città dove pullula la mafia sovrana. La madre Pia (Anna Foglietta) riesce ad ottenere un posto in periferia dove un suo collega cercherà di farle una serie di avance, magari insinuando qualche dubbio in lei.

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La sorella Angela (Angela Curri, già vista in Braccialetti rossi) nel bel mezzo di una crisi d’identità adolescenziale comincia a frequentare un gruppo di femministi rivoluzionari perché invaghita di un loro leader, Rosario. Un giorno costretta a portarsi con sé l’inopportuno fratellino Salvatore durante un pomeriggio di svago al cinema con Rosario, dà a Salvatore del denaro e gli ordina di aspettarla al bar. Il ragazzo invece compra un pezzo di “sfincione” ( pezzo di pizza) e decide di alleviare la noia andando a fare un sopralluogo esplorativo nella nuova casa che diventerà di loro proprietà. Ci trova una bellissima e antica villa da cui rimane affascinato ma nel corso dell’esplorazione la villa viene chiusa con Salvatore al suo interno.

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Da qui un altro intreccio con la famiglia Giammaresi e il nuovo sindaco Vito Ciancimino (Maurizio Bologna) vincitore dell’appalto riguardo al progetto di ideare dei nuovi appartamenti demolendo la meravigliosa villa in questione ed abolendo ciò che di verde la circonda. Proprio questo attore si conferma uno dei migliori nel cast, in grado di comunicare anche solo con uno sguardo. Non ci rimane che chiederci cosa accadrà alla spettabile famiglia Giammaresi adesso che è sempre più vicina a fare i conti con il covo mafioso

 

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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