Home » Amici » Amici 16: parla Maria De Filippi, finalmente tutta la verità

Maria De Filippi, regina di Mediaset ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Fatto Quotidiano parlando del caso Morgan e attaccando Milly Carlucci.

Maria De Filippi ha concesso una lunga intervista ai microfoni de Il Fatto Quotidiano (potete recuperarla interamente qui) e noi ve ne proponiamo qualche significativo stralcio in cui tratterà nel dettaglio il caso Morgan e la rivalità con Ballando Con Le Stelle e la presentatrice Milly Carlucci.

Ha affrontato inizialmente la questione Morgan evidenziando come sia avvenuto il loro incontro – spiegato anche durante la terza puntata del serale – ovvero proprio tramite l’insegnante Rudy Zerbi, insegnante della squadra Blu al fianco di Elisa. Eh sì, è stato proprio l’ex presidente della Sony a far sì che la De Filippi portasse Morgan ad Amici prima in veste di giudice speciale e poi come coach della squadra Bianca. Inoltre ammette che sia stata una sua scelta e la rifarebbe ancora in quanto «è stato un mio fallimento, lo dico perché secondo me Morgan in un talent potrebbe dare moltissimo, ma nel ruolo di direttore artistico non è andata così quindi sì, è stato un fallimento per tutti e due. Per me perché non sono riuscita a fare emergere le chiavi secondo me più importanti di Marco, per lui perché sono sicura che sia dispiaciuto quanto me.»

Successivamente parla anche di come Amici continui a resistere dopo ben 16 anni e qualche stravolgimento di troppo durante il corso delle edizioni, che ha portato lo stesso programma a spostarsi dal mercoledì al sabato. La presentatrice a riguardo ha confessato come questa non fosse una sua scelta e come da tre anni a questa parte stia cercando di far cambiare idea a Publitalia, ente che ha sempre l’ultima parola sugli show targata Maria De Filippi.

Infine chiude con una bordata a Milly Carlucci e al suo Ballando Con Le Stelle riguardo ai dati di ascolto:

Io penso che quello che fa Amici sia grasso che cola. Un programma è di successo quando c’è tanta identificazione del pubblico. Vuoi perché hanno vissuto certe situazioni come succede a C’è posta, vuoi perché trattano temi larghi che riguardano tutti noi. Amici è il programma che faccio con il minore tasso di identificazione da parte del pubblico, perché non tutti vogliamo cantare o ballare nella vita. Quando vedo i dati di Amici penso “è grasso che cola” per due motivi: innanzitutto per l’esistenza di Ballando su RaiUno perché, visto che a differenza di Milly io sto attenta ai dati, se io parto mentre Ballando è alla quinta puntata penso “Cavoli, è dura”, perché entrare in competizione con una trasmissione in corsa è difficile. Anche il suo è un programma ad imbuto e dunque più si va avanti con le puntate, più ci si avvicina alla parte più importante per un programma basato su una gara. E poi, tra i talent con persone comuni, se pensi al Grande Fratello o a The Voice, Amici è l’unico che regge in termini di ascolti. Dopodiché, sono d’accordo con chi dice che i ragazzi sono meno centrali, ma dipende dalla collocazione al sabato sera che ti obbliga a fare più “show”.

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Federico Cairo

Federico Cairo è nato a Belvedere Marittimo (CS).
Appassionato di musica, in tutte le sue forme, ha aperto Tutto è Musica nel 2012 (su Facebook, Twitter e Instagram).
Laureando in Scienze della comunicazione aspetta di realizzare tutti i suoi sogni, o almeno ci prova.

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