Keanu Reeves è stato ospite della seconda serata del Festival di Sanremo. Ecco i passi più significativi della sua presenza alla 67° edizione.

È il momento della seconda delle cinque serate del Festival di Sanremo, terza edizione di Carlo Conti e co-condotta da Maria De Filippi, che si concluderà sabato 11 gennaio. Ieri sera tanti ospiti, da Tiziano Ferro a Raoul Bova, da Antonio Albanese e Paola Cortellesi a Diletta Leotta. Ma stasera non è da meno. Già passati Francesco Totti, Robbie Williams, Giorgia, arriva il turno di Keanu Reeves, il cui nuovo film, John Wick 2, uscirà in Italia il 23 marzo.

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L’attore viene accolto da Maria De Filippi. Con la conduttrice parla del periodo in cui da bambino lavorava in un negozio alimentari italiano, all’età di 16/17 anni, dove cucinava lui la pasta. Parla poi del fatto che da giovane giocava a Hockey sul ghiaccio.

“Ho avuto dei momenti di gloria e ho avuto anche qualche disastro. Però lo sport è così!”

Sulla sua passione per la moticicletta:

“Mi dava un senso di libertà, il vento l’aria il rumore, me ne sono innamorato e allora ho avviato un’azienda di motociclette e quindi vado in motocicletta tutti i santi giorni. Quando ero più giovane andavo molto molto veloce, ho avuto anche degli incidenti, mi sono rotto dei denti, sono stato in ospedale per almeno una settimana, ma ora tutto va bene. Adesso che sono più grande sono più prudente, ma ci sono delle volte in cui ancora corro, vado in pista.”

Parlando del suo libro, Ode alla Felicità:

“Io ho un amico , un’amica, che a volte si deprime un po’, una colta eravamo a cena nella cucina mia, ho scritto una poesia per farla sorridere, però diciamo che si andava ad accumulare la sua malinconia, alla fine ho cercato di farle venire un sorriso sul volto. Facciamo in modo che le cose funzioni sempre, anche nei momenti brutti. È un libro che cerca di farti sorridere quando sei triste.”

L’attore conclude suonando il basso insieme alla batteria dell’Orchestra del Festival. E poi arriva Carlo con i fiori di Sanremo, che gli chiede quale sia la sua canzone italiana preferita:

“Una delle prime canzoni italiane che io abbia mai sentito mia sorella aveva 16-17 anni con il ragazzo italiano e io la sentivo che cantava ‘Va bene così!’ [Vasco Rossi], mi rendeva felice sentirla, era una canzone romantica, no?”

 


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Valentina Albora

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