Francesco Totti è stato ospite della seconda serata del Festival di Sanremo. Ecco i passi più significativi della sua presenza alla 67° edizione.

È il momento della seconda delle cinque serate del Festival di Sanremo, terza edizione di Carlo Conti e co-condotta da Maria De Filippi, che si concluderà sabato 11 gennaio. Ieri sera tanti ospiti, da Tiziano Ferro a Raoul Bova, da Antonio Albanese e Paola Cortellesi a Diletta Leotta. Ma stasera non è da meno.

Sanremo 2017

Lo accolgono insieme Carlo Conti e Maria De Filippi: primo ospite italiano della serata e il numero 10 della Roma, nonché capitano della squadra di calcio, Francesco Totti. Un uomo che ha fatto male alla Fiorentina, contro la quale ha segnato 14 reti, contate in diretta durante il Festival, alla luce della sconfitta contro la Roma di ieri, in cui la squadra toscana ha preso 4 goal.

Ma si è parlato poco di calcio: il calciatore ha presentato i due cantanti in gara, Nesli e Alice Paba con la canzone “Dò retta a te“. Torna poi e presenta il cantante Michele Bravi, che presenta la canzone “Il Diario degli Errori“.

Torna in seconda serata per rispondere alle domande di Carlo Conti e Maria De Filippi.

A Carlo Conti che gli chiede cosa farebbe se suo figlio Christian venisse scoperto con una maglia della Lazio nel cassetto:

“Se ha fatto questa scelta di vita lo rispetto, però è impossibile che abbia un figlio della Lazio. Guarda che ti sta sentendo.”

Carlo Conti cerca di fargli cantare l’inno della Fiorentina, ma non ci riesce. E se beccasse una vecchietta a rigargli la macchina, gli chiede la De Filippi:

“Signora, continui tutta la macchina così almeno sembra uguale, la pareggia.”

Carlo Conti gli chiede quale sia lo scherzo più bello che abbia mai fatto o che gli sia stato fatto:

“Mi hanno tagliato calzini dentro lo spogliatoio. Appena ci ho messo i piedi so’ uscite tutte le cinque dita, sembravo Padre Pio. Io ne faccio tanti, ma sono semplici. L’ultimo che ho fatto è al nostro Team Manager a Empoli, prima che si mettesse seduto gli ho messo l’acqua sul seggiolino, tutto bagnato, sembrava come se si fosse…” 

“Vabbè abbiamo capito” la replica di Carlo.

Gli è stato chiesto come si vede tra 20 anni:

“Non lo vedo più come giocatore, ormai si saranno stancati. Sinceramente non lo so, ma sicuramente ricoprirò un ruolo importante, o nella Roma o non nella Roma.” 

Segue una fida con Carlo Conti a chi manda più palle in galleria, per la gioia del pubblico.

Come di consueto gli viene chiesta la canzone di Sanremo:

“La mia canzone di Sanremo? mi metti in difficoltà così. Povia, il piccione”


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Valentina Albora

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