Oggi intervistiamo Lorenzo Farina e Brando Manuel Zucchegna, ideatori della pagina Facebook Baby George ti disprezza, il progetto satirico che ironizza sul piccolo George d’Inghilterra divenuto oramai idolo del web. 

Il progetto ” Baby George ti disprezza” è stato ideato da? Chi siete?

Lorenzo Farina: da sempre appassionato di cinema, tv e musica ha ricominciato a studiare lo scorso anno alla Sapienza di Roma “Arti e Scienze dello spettacolo”. Attualmente lavora come social media manager e content creator per società italiane e multinazionali. Canta e scrive per passione e nei progetti futuri spera di fare delle sue passioni un lavoro. Nato a Roma il 24/08/1988.

Brando Manuel Zucchegna: praticante avvocato con un master in studi diplomatici. Attualmente lavora nel campo delle relazioni istituzionali e lobbying ed è consulente per società italiane e multinazionali per la comunicazione sui social media. Per il futuro aspira a fondere queste due attività in un’unica professione. Nato a Roma il 26/05/1988.

Baby George ti disprezza log

Come è nata l’idea?

È nato tutto per caso venerdì 17 luglio 2015; guardando le espressioni di Baby George era impossibile non ridere e non accostarci dei pensieri pungenti.

Inizialmente non avevamo obiettivi particolari, ma solo rendere pubbliche le battute che ci scambiavamo su Whatsapp prendendoci in giro a vicenda. Successivamente abbiamo cercato di interpretare alcuni pensieri e luoghi comuni: un esperimento ben riuscito ma che richiede costanza, fantasia e capacità di analisi.

I meme che create sono ironiche e spesso sarcastiche: secondo voi ironia e sarcasmo cosa sono e in che modo li esprimete?

C’è molta satira in Italia, a volte anche quando non la si vuole fare non si riesce ad evitarla. Siamo un Paese eccentrico con molte esagerazioni, positive e non, quindi non riesce difficile ironizzare con intenti critici. Fondamentale è riuscire a mettere sotto una lente di ingrandimento alcuni usi e costumi della nostra nazione estremizzandoli per poterci ridere. 
L’innocenza di un bambino e la visione oramai sdoganata del ruolo della nobiltà rende il nostro modo di fare satira più efficace, permettendoci di toccare tasti dolenti senza indispettire nessuno: così facendo si ride, a volte amaramente, e si riflette. 
La povertà intesa come il destino comune delle persone “normali” che non sono nate futuri Re. È nato così un meccanismo comico che permette incursioni nell’attualità strappando sorrisi: chi legge si immedesima nella situazione di “disagio” e ne ride. Prendendo in prestito l’inno inglese: “Dio salvi l’ironia“.

Vi chiediamo sincerità assoluta: quanto c’è di costruito dietro alle battute di Baby George? A cosa vi ispirate per inventare?

I post sono frutto di una programmazione congiunta dove viene mixato lo slancio creativo di Lorenzo e le frasi pungenti di Brando; è un laboratorio di idee ospitato dalla chat di WhatsApp.
Inutile negare che spesso nascono in un orario compreso tra l’una e le tre di notte per la mattina dopo: di giorno facciamo anche altro! 
Attenzione particolare poniamo nell’individuazione dei top trend giornalieri, spunti su cui concentrarci e farsi una risata (a volte amara).

 Il progetto è nato nel luglio 2015. Nel giro di pochissimo tempo avete raggiunto un’ottima visibilità, migliaia di condivisioni e apprezzamenti: vi aspettavate questo successo?

Sinceramente no. È nato tutto per caso un afoso venerdì di luglio, per gioco.

Avete mai ricevuto delle critiche? Se sì, come avete reagito?

In questi mesi di vita della pagina abbiamo ricevuto pochissime critiche, le vignette sono state viste da diversi milioni di persone e le critiche si contano sulle dita di una mano. Alcune di queste non solo non capiscono la nostra ironia ma addirittura non capiscono che sia una pagina ironica (…).

 

 E’ stata creata una collezione di gadget dedicata a Baby George. Raccontatemi come è andata.

Siamo stati contattati da una società che produce merchandising, e dopo qualche incontro iniziale abbiamo deciso di lavorare insieme ed eccoci qui!

 Che progetti avete per il 2017? Nuove collaborazioni che possono essere svelate in anteprima?

In pentola bolle qualcosa, ma non possiamo anticiparvi nulla. Stay tuned si dice in gergo ;).

 La principessa Charlotte rosica male” è nato insieme al vostro progetto ma, a dirla tutta, non ha avuto lo stesso boom: su Facebook circa 50K seguaci contro i vostri 800K. Conoscete l’ideatore Andrea De Simone e avete mai pensato di collaborare insieme o lo considerate un competitor della rete?

Conosciamo il progetto di Charlotte rosica male, complimenti ad Andrea per la sua comicità innanzitutto! 
Pensiamo che abbia avuto meno successo semplicemente perché il terreno della satira sui reali inglesi è stato saturato dalla nostra pagina e anche perché Charlotte era troppo piccola e quindi poco espressiva nel momento in cui è nata la pagina. Quindi era molto difficile che le espressioni fossero intellegibili per l’utente social.

Il progetto di De Simone è altrettanto divertente, ma secondo voi perché ha ricevuto un minor consenso?

Vedi sopra! 🙂

Curiosità finale: sareste voluti nascere Baby George?

Chi non vorrebbe?!
Ed ora godetevi i migliori meme della pagina Baby George ti disprezza:
 
Mi raccomando, continuate a seguire i meme della Casa Reale anche su Twitter e Instagram!

Roberta

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