Una guida imperdibile di 544 pagine al prezzo di 12 euro, disponibile anche in formato e-book a 4,99 euro. Un perfetto regalo di Natale.

“Forse non tutti sanno che in Italia…” è il titolo del nuovo libro di  Isa Grassano per la Newton Compton. Quasi nessuno sa che Pascoli, una delle voci poetiche più singolari del Novecento, nutriva un odio profondo verso Bologna. Da sempre.

Tra le altre curiosità, per giunta inedita, si scopre che in gioventù era stato un frequentatore di bordelli. Notizia che contrasta con l’immagine sedimentata e consolidata negli anni di un Pascoli moderatamente attento all’altro sesso, insomma poco virile o magari segretamente innamorato delle sorelle.

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Non tutti sanno che Gabriele D’Annunzio spendeva un patrimonio per le camicie da notte delle amanti.
Del Guercino, invece, si racconta che non si fosse mai sposato perché amava tanto il gentil sesso da non riuscire a scegliere una sola compagna.

A Milano c’è ancora la vigna di Leonardo da Vinci. L’autore della Gioconda proveniva da una famiglia di vignaioli e il vino rientrava fra i suoi molteplici interessi, come dimostrano le liste della spesa e le molte frasi sparse rinvenute fra i suoi appunti.

Sono solo alcune delle curiosità, aneddoti e storie inedite che si scoprono all’interno di “Forse non tutti sanno che in Italia…” (Newton Compton) della giornalista e scrittrice Isa Grassano, esperta di turismo e collaboratrice per testate di viaggi e femminili.

Un viaggio da Nord a Sud attraverso lo stivale tra piccoli e grandi tesori nascosti. Perché accanto a ciò che è noto, visto, vissuto, ogni regione nasconde qualcosa di insolito, curioso, misterioso, al di fuori dei percorsi standard e dei luoghi convenzionali.

Così vagando tra le pagine si impara che esiste lo Spielberg dell’Irpinia a Monetefusco (Avellino), che a Imperia esiste la dimora di Grock, il più grande clown della storia. I 150 capitoli del libro spaziano su tutti i campi, ce ne sono a tema religiosi, come Lanciano e il primo miracolo Eucaristico o la scala santa di Campli (entrambe in Abruzzo), Castelpetroso in Molise che è una piccola Lourdes.

Spazio anche alla gastronomia: si scopre che il mallegato di San Miniato (Pi), a base di sangue di maiale, è un retaggio della norcineria medievale, che in Sicilia si possono assaggiare piatti ispirati ai ricettari di Apicio, il primo gastronomo della storia e in Molise, in questo periodo natalizio, le ostie ripiene di Agnone.

Si narra sia nato nel convento delle Clarisse di Agnone. Con un apposito ferro, fatto a mano, e una sorta di padella con lo stampo, si preparano le ostie e si farciscono con mandorle, noci, miele e cioccolato.

Non mancano alcune segnalazioni a ingresso gratuito. Senza dover pagare un biglietto d’entrata, si aggiunge un po’ più di valore. Ad esempio partecipare a un tour guidato tra l’arte della metropolitana di Napoli.


Francoise Rolles

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