Edward Mani di Forbice è tornato in un sequel a fumetti a cui ha lavorato lo stesso Tim Burton. Abbiamo ricevuto una copia dalla Nicola Pesce Editore ed ecco per voi la recensione.

Edward Mani di Forbice è il film preferito per chi sta scrivendo queste righe e questo può spiegare meglio di tutto la paura e l’entusiasmo dinanzi al sequel a fumetti distribuito in Italia dalla casa editrice Nicola Pesce. Una casa a cui va il plauso per gli argomenti trattati nei suoi volumi, ovvero quel fumetto che troppo spesso viene dimenticato e non riesce a permettere alla narrazione d’autore di avere la giusta vetrina. Impossibile pensare che ci siano voluti ben tre anni per portare in Italia il sequel di Edward Mani di Forbice. La prima garanzia di quest’opera è che ha partecipato con un ruolo attivo Tim Burton, mentre i dialoghi sono stati scritti da Kate Leth e Drew Rausch con la traduzione a cura di Gloria Grieco. Il volume è subito alla vista molto bello ed elegante, con una copertina che rimanda all’Edward Mani di Forbice di Johnny Depp (sarà ospite di un festival in Inghilterra), mentre all’interno i disegni seguono uno stile burtoniano che oseremmo definire più vicino a La Sposa Cadavere.

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La storia è ambientata qualche anno dopo il finale di Edward Mani di Forbice, quel finale in cui Kim spiegava alla nipotina Meg che la neve prima dell’arrivo del suo amato non era mai caduta ed invece da quel momento in avanti aveva imbiancato i viali della cittadina. Lei non era mai voluta tornare a vedere Edward, ma lui non l’aveva mai dimenticata. Edward Mani di Forbice come aveva spiegato più volte Tim Burton era la propria personificazione, un personaggio diverso da tutti gli altri come lui si sentiva diverso da tutti. L’evoluzione di questo fumetto, di questa storia è la stessa evoluzione probabilmente della vita del regista e il fumetto è stato un ottimo mezzo attraverso il quale svilupparla. Troppo rischioso sarebbe stato realizzare un film sequel di Edward Mani di Forbice, che merita di restare quel capolavoro immortale e senza tempo. Nessuno avrebbe potuto prendere il posto di Johnny Depp e Wynona Ryder che ci hanno regalato la “vera favola de La Bella e la Bestia” con delle emozioni uniche.

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Anche questo fumetto è in grado di emozionare in alcune parti quanto Edward Mani di Forbice, come quando scopre da un giornale l’addio alla sua amata Kim. L’arrivo di Eli nella vita di Edward è l’errore che spesso possono compiere le persone di “costruirsi da soli una via di fuga”, in questo caso dalla solitudine e dallo sconforto di non essere abbastanza dopo che anche l’unica catena che lo legava agli istanti vissuti di felicità si era spezzata. Lui non ha mai voluto affrontare la città che lo riteneva un mostro, si è eclissato e si è auto punito finché dopo Kim non  è arrivata Meg come nuovo raggio di luce a squarciare la cortina di fumo che offuscava la sua vita. La storia è lineare, quasi banale a volte in uno stile tipico della narrazione burtoniana capace di rendere interessante anche la svolta più prevedibile. Edward Mani di Forbice è tornato per un riscatto, così come lo ha fatto Tim Burton che da quel film in poi è riuscito a fare il cinema che ha sempre sognato, non rinnegando il successo commerciale di Batman ma spiegando che quel capolavoro era propedeutico come biglietto da visita per raccontare le vere storie di cui sentiva la necessità di parlare. La storia di Edward Mani di Forbice a fumetto è il lieto fine che abbiamo sognato per un personaggio che da più di 20 anni ci fa emozionare come se fosse avvenuto ieri il nostro primo incontro con lui, a volte i finali dolci amari sono i più belli ma c’è ancora spazio per un sorriso nel sentirsi finalmente accettati per quel che si è davvero.

Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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