Il Cambiamento, questo il titolo del National Geographic Festival delle Scienze che si tiene dall’11 al 14 maggio a Roma  presso  l’auditorium della musica, ospite d’onore  la primatologa Jane Goodall.

 

festival_scienze

Alla pre apertura del Festival delle Scienze in occasione della presentazione della nuova serie tv diretta da Ron Howard: Genius dedicata alla vita di Albert Einstein, era presente anche Jane Goodall, storica primatologa di fama internazionale  che nonostante i suoi 83 anni continua a viaggiare in modo infaticabile in tutto il mondo  e cura un programma per tutelare l’habitat degli scimpanzè assieme al Goodall’s Roots & Shoots, fondatao con un gruppo di studenti tanzaniani nel 1991. Oggi il Jane Goodall’s Roots & Shoots coinvolge centinaia di migliaia di giovani in quasi 100 paesi, giovani motivati ad agire per rendere il mondo migliore per l’uomo, gli animali e l’ambiente. Ci sono ovviamente gruppi di studenti Roots & Shoots anche in Italia (www.janegoodall.it).
Jane Goodall viaggia in media 300 giorni all’anno, dedicando la sua vita a parlare delle cause che minacciano la sopravvivenza dello scimpanzé, di altre crisi ambientali e delle ragioni per sperare che l’umanità risolverà i problemi che ha imposto alla Terra.un programma ambientale e umanitario rivolta in particolare modo ai giovani.

 

festival2
Alla premiere di Genius: Jane Goodall e a destra una sorridente Samantha Colley che interpreta Mileva Marić la prima moglie di Einstein.

All’interno del festival ricchissimo di interventi , per chi sarà presente a Roma è un’occasione imperdibile di affrontare argomenti che riguardano il futuro dell’umanità come l’attuale cambiamento climatico.

Il programma si può consultare su : http://www.auditorium.com/eventi/festival

festival1

Il National Geographic Festival delle Scienze 2017 è stato inaugurato dall’amministratrice delegata di National Geographic Kathryn Fink, che oltre ringraziare  i numerosi ospiti, ha sottolineato il forte impegno della società che versa un terzo dei loro profitti a favore della ricerca.

Non è la specie più forte a sopravvivere, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti

Charles Darwin

Come insegna Darwin, a sopravvivere alla selezione naturale non è la specie animale più forte e nemmeno la più intelligente: è quella più pronta e disposta a cambiare, adattandosi alle rinnovate condizioni dell’ambiente. Il Cambiamento – chiave di lettura non solo della natura che ci circonda, ma della società in cui viviamo e di noi stessi, nel nostro percorso di esseri umani – sarà il tema chiave della dodicesima edizione del Festival delle Scienze di Roma, in programma all’Auditorium Parco della Musica dall’11 al 14 maggio 2017. Ed emergerà fin dal nome della manifestazione, che quest’anno diventa National Geographic Festival delle Scienze, grazie alla partnership con una delle maggiori realtà internazionali impegnata nella ricerca nella conservazione del Pianeta e nella divulgazione scientifica: National Geographic.  A prima vista, tutta la scienza è cambiamento: nella continua ricerca di risposte ai problemi del presente e nell’instancabile produzione di scoperte, invenzioni e innovazioni che mutano le nostre abitudini di vita. Ma la scienza ha anche un ruolo fondamentale nell’aiutare l’uomo a fronteggiare il cambiamento, a cominciare dalle trasformazioni che stanno caratterizzando – con toni drammatici – la nostra epoca: la crisi economica, la rivoluzione digitale che mette sotto pressione il mondo dell’occupazione, il riscaldamento climatico e le tante criticità ambientali.  Di fronte alla vastità e al fascino di un simile tema, il Festival adotterà una versione potenziata della sua formula abituale: l’Auditorium Parco della Musica ospiterà un mix di incontri, dialoghi, conferenze, laboratori e spettacoli.

festival4

Protagonista sarà la grande ricerca scientifica italiana e internazionale, spesso messa a confronto con filosofi, psicologi, linguisti, giornalisti, artisti. Il cambiamento della società è in corso e spesso la sua narrazione si basa sull’utilizzo del termine “crisi”: crisi economica, crisi energetica, crisi ambientale, crisi di sostenibilità e così via. Nel suo programma di conferenze, dialoghi e incontri, National Geographic Festival delle Scienze rifletterà sul ruolo della scienza nei confronti di queste trasformazioni: quale risposta può dare a temi cruciali come il riscaldamento globale e la ricerca di nuove forme d’energia, lo sviluppo delle città e il futuro della tecnologia a basso costo, il valzer tra crescita e decrescita demografica? Gli appuntamenti saranno suddivisi in cinque percorsi Changing Future (sul clima e sul nostro futuro), Global Change (sulla globalizzazione), Next Tech (sull’innovazione nella medicina, nella tecnologia, nella riflessione filosofica), Our Evolution (sui grandi sistemi: dalle metropoli all’universo), Changing Economy (sulle sfide economiche e la lotta contro la povertà).
Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Codice Edizioni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il National Geographic Festival delle Scienze di Roma è realizzato in partnership con National Geographic, ASI- Agenzia Spaziale Italiana e INFN- Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e in collaborazione con INAF- Istituto Nazionale di Astrofisica e Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il sostegno di Enel e Nissan.


Commenta su Facebook!

robertoleofrigio

View all posts
Inline
Inline

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi