Per la carbonara sono assolutamente vietati: panna, aglio e cipolla. Da sempre la ricetta di questo piatto della tradizione culinaria italiana ha visto scontrarsi i tradizionalisti con chi, invece, è a favore di una rivisitazione della ricetta originale, aggiungendo delle varianti.

Oggi si festeggia la carbonara, uno tra i piatti più amati dagli italiani e non, uno tra i piatti più gustosi che siano stati mai creati. Da sempre, però, la ricetta della carbonara ha fatto molto discutere: pancetta o guanciale, con panna o senza panna, pecorino o parmigiano? Non ci sono dubbi, gli ingredienti devono essere solo ed esclusivamente: guanciale, uovo, pecorino, sale e pepe. La pasta preferibilmente spaghetti, in alternativa anche le mezzemaniche.

carbonara

La faida tra traidizionalisti e innovatori è sempre accesa e proprio per dar spazio alla voce di tutti è stato indetto il #Carbonaraday, un evento che si terrà oggi, principalmente su Twitter, ecco perchè la presenza dell’hashtag dove dalle 17.00 alle 19.00 si aprirà un dibattito riguardante, appunto, la carbonara. L’evento è stato realizzato da I.P.O. (International Pasta Organization) e AIDEPI (Associazione delle industrie del dolce e della pasta), con l’intento di celebrare questa ricetta, amatissima da tutto il mondo e non solo dagli italiani. Unica regola, seguire l’hashtag previsto e twittare le proprie idee, ricette, foto e domande che possano essere di spunto per una riflessione comune. La scelta della data di oggi non è sicuramente stata occasionale: esattamente un anno fa il sito francese Demotivateur pubblicò un video (https://www.youtube.com/watch?v=fREOQ-lFOmc) nel quale la ricetta italiana veniva completamente stravolta, destando molta disapprovazione.

Oltre ai suoi ingredienti, però, discusse sono anche le origini della carbonara. Ovviamente, in questo caso parliamo della rivendicazione del piatto da più parti d’Italia e del mondo. Una prima ipotesi, ma anche la meno accreditata, riterrebbe che la carbonara abbia origini americane.

Infatti, i sostenitori di tale tesi affermano che il piatto derivi dalla cosiddetta Razione K che Ancel Keys, biologo e fisiologo statunitense, creò durante la guerra per curare l’alimentazione delle truppe americane. La razione prevedeva una dose di tuorlo d’uovo in polvere accompagnata da bacon, rivisitata, in seguito, dai soldati stessi i quali hanno aggiunto la pasta per aumentare la quantità di carboidraiti in modo da avere più energie per combattere.

Una seconda ipotesi, invece, assegna le origini della carbonara ai carbonai (in romanesco carbonari) che lavoravano nelle miniere degli appennini e che grazie alla facilità con cui potevano reperire gli ingredienti riscrissero così la “cacio e ova” di tradizione laziale.

I tradizionalisti, quelli veri, evitano anche di usare l’olio, lasciando che il grasso del guanciale sciolto in padella faccia il suo lavoro. Ma questo sarebbe il minimo, perchè ci sono degli errori che vanno assolutamente evitati. Se si può chiudere un’occhio sulla pancetta al posto del guanciale, lo stesso non si può fare per il parmigiano che viene sostituito al pecorino. Orrore! Vanno evitati anche panna, aglio e cipolla, troppo forti in una ricetta dal gusto corposo.

Queste sono le poche e semplici regole che vanno seguite alla lettera se si vuole cucinare una carbonara coi fiocchi.


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emanuelamineo

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