Appuntamento del weekend su Italia1 con le Iene Show, insieme a Nadia Toffa, Matteo Viviani e Giulio Golia. La conduttrice nel suo servizio è volata in America per parlare della maternità surrogata.

Ieri 26 marzo, la Iena Nadia Toffa, ha affrontato un tema molto delicato ma di cui se ne sente sempre più parlare: quello della maternità surrogata. Ma in cosa consiste? Il procedimento che viene svolto è quello di prendere  l’uovo di una donna e lo sperma di un uomo, creare in laboratorio con la fecondazione in vitro l’embrione, ed impiantarlo dentro l’utero di un’altra donna che lo crescerà per i 9 mesi di gestazione.

le iene show

In Italia ovviamente questo tipo di procedimento è vietato, però la Iena Nadia Toffa, ci ha mostrato che sono molte le coppie che richiedono questo tipo di procedimento, non solo coppie gay, ma anche coppie etero che non riesco ad vere figli. Proprio recentemente in Italia si è affrontato un caso del genere, dove il Tribunale di Trento ha riconosciuto la maternità surrogata di due uomini.

Nadia Toffa è volata in America, incontrando madri surrogate, per capire cosa spingesse queste donne a “prestare il loro utero”. Forse per soldi? A quanto pare no, le madri surrogate vengono selezionate per agenzia e seguite passo passo da uno psicologo per fargli capire l’importanza del loro ruolo.

Inoltre la giornalista de le Iene ha poi incontrato in una clinica in California (dove è legale), i dott.ri Bradford Kolb e Guy Ringler, che hanno spiegato che molte sono le coppie, di tutto il mondo,  che ricorrono a questo tipo di procedimento pur di avere figli, nonostante il costo elevato. Purtroppo questo procedimento in molti paesi, tra cui l’Italia non è accettato e in altri più poveri (Cambogia, Nepal, Sudafrica ecc), dove è legale, c’è il rischio di sfruttamento della donna.

La psicologa e psicoterapeuta Giuliana Barbieri, ha spiegato che purtroppo questo tipo di pratica, ancora non è culturalmente accettata e che lo Stato italiano non prende ancora in considerazione questa cosa. Quasi ai limiti dell’assurdo, sarebbe più accettato un figlio concepito per sbaglio, dopo una nottata in discoteca, piuttosto che dopo averlo cercando e desiderato ed essere pronti ad accudirlo e crescerlo.

 


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Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!

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