Il musical “La Regina di Ghiaccio”, ispirato alla Turandot di Giacomo Puccini, andrà in scena al teatro Brancaccio di Roma dal 2 al 26 marzo.

 

Ed ecco la fantastica Lorella Cuccarini, di nuovo a teatro, dopo il successo di “Rapunzel”, con “La Regina di Ghiaccio“. Il Musical, tratto dalla fiaba di Carlo Gozzi, ideato e diretto da Maurizio Colombi, vede una fantastica Cuccarini nel ruolo di Turandot, con un cast ricco di nuovi personaggi.

la regina di ghiaccio

La storia racconta di una crudele regina ( Lorella Cuccarini), che è vittima di un incantesimo, per cui gli uomini sono costretti ad indossare una maschera per non incrociare il suo sguardo. Solo chi riuscirà a spezzare il maleficio, riuscirà a conquistare il cuore della donna.  Il Principe Calaf, acronimo di calore, amore fuoco (interpretato da Pietro Pignatelli),  dovrà cercare di risolvere tre enigmi per sciogliere il gelido cuore della regina. Riuscirà in questa impresa?

L’opera originale Turandot, non fu mai portata a termine dal grande Giacomo Puccini e nel corso degli anni molte sono state le varianti sul finale. “Noi abbiamo pensato di fare il nostro finale” dichiara Maurizio Colombi, che si conferma come una delle menti più creative del mondo artistico.

Nel musical sono stati inseriti nuovi personaggi per dare un’impronta più moderna e fanciullesca alla storia, più vicina ai gusti di molti bambini che andranno a vedere lo spettacolo. Come l’inserimento di tre streghe, Tormenta, Gelida e Nebbia, fautrici dell’incantesimo; o i simpatici consiglieri dell’imperatore, Ping Pong Pang, decisamente sopra le righe ed infine Changé, Dea della Luna, che cura gli innamorati e Yao, il Dio del Sole. Figure mitologiche che rendono la fiaba magica, più adatta a catturare l’interesse dei più giovani.

Sarà uno spettacolo a tutto tondo, dove suggestionali effetti sono stati creati per stupire la platea e farla entrare  nel vivo della storia. Un musical che oltre ai giovanissimi, possa piacere anche ad un pubblico più adulto.

Le musiche, dirette da Davide Magnabosco, avranno un impronta pop, ideate per un pubblico più giovane, ma comunque di forte impronta Pucciniana, con dei riferimenti a “Nessun dorma”e altri grandi della lirica. Diciotto brani rivisitati che faranno da contorno all’intero spettacolo, con delle fantastiche scenografie hollywoodiane ideate dal grande  Alessandro Chiti.

Il successo di uno spettacolo è dovuto da tanti fattori e credo che questo ne abbia già molti a suo favore. Non ci resta che attendere la prima nazionale, per scoprirlo con i nostri occhi.

Al Teatro Brancaccio di Roma, dal  2 al 26 marzo.

 


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Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!

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